
Comprendere la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria è fondamentale per chi gestisce immobili, sia in ambito privato che condominiale. Questa distinzione incide su permessi edilizi, ripartizione delle spese e accesso a bonus fiscali. Conoscere le regole aiuta a evitare errori, sanzioni e controversie.
La manutenzione ordinaria comprende tutti gli interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, nonché quelli necessari a mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Si tratta di lavori che non modificano la struttura o la destinazione d’uso dell’immobile.
La manutenzione straordinaria riguarda invece le opere che modificano parti strutturali dell’edificio o degli impianti, senza però alterare la volumetria complessiva o la destinazione d’uso. Rientrano in questa categoria anche gli interventi di miglioramento e rinnovamento che vanno oltre la semplice conservazione.
La seguente tabella mette a confronto i principali aspetti delle due tipologie di manutenzione:
Per riconoscere facilmente la tipologia di intervento, ecco alcuni esempi concreti:
Per la manutenzione ordinaria non sono richiesti permessi edilizi: si tratta di edilizia libera.
La manutenzione straordinaria richiede invece la presentazione di pratiche come CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per interventi non strutturali, o SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per lavori che coinvolgono parti strutturali. Le recenti semplificazioni normative hanno reso più snella la procedura, ma è sempre importante verificare i requisiti specifici presso il proprio Comune.
La ripartizione delle spese varia in base al tipo di intervento:
Questa distinzione è fondamentale per evitare controversie e pianificare correttamente il budget.
Gli interventi di manutenzione straordinaria possono accedere a bonus fiscali come il bonus ristrutturazione o l’ecobonus, se rispettano i requisiti previsti dalla legge. La manutenzione ordinaria è generalmente esclusa dagli incentivi, salvo che sia parte di lavori più ampi sulle parti comuni condominiali.
È consigliabile affidarsi a un professionista per la corretta classificazione degli interventi, la gestione delle pratiche edilizie e l’accesso alle agevolazioni fiscali. Un tecnico esperto aiuta a evitare errori e a rispettare tutte le normative vigenti.
L’uso di strumenti digitali come il Digital Twin e i sistemi CMMS permette di tracciare ogni intervento, centralizzare documentazione e scadenze, facilitare la ripartizione delle spese e migliorare la collaborazione tra amministratori, tecnici e fornitori. Una gestione digitale riduce errori, tempi e costi, rendendo la manutenzione più efficiente e trasparente.
Conoscere la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinari è essenziale per una gestione consapevole degli immobili. Solo così è possibile pianificare correttamente le spese, rispettare la normativa e cogliere tutte le opportunità di risparmio e innovazione.
Materiale informativo